Il Cottolengo e le cure odontoiatriche in persone disabili

Le persone con disabilità, spesso caratterizzate da deficit intellettivi e comunicativi, hanno gli stessi bisogni di assistenza sanitaria delle persone senza disabilità, hanno diritto agli stessi trattamenti, agli stessi percorsi di prevenzione, diagnosi e cura. Per queste persone, però, affrontare il normale percorso di una struttura ospedaliera può rappresentare un'esperienza molto complessa. Infatti, i loro bisogni e i loro diritti richiedono risposte diverse, adatte alla loro specifica condizione. Essi “soffrono due volte, perché hanno un problema nuovo di salute, ma non sono in grado di raccontarlo”1.

Inoltre, questi deficit comportano notevoli difficoltà per chi deve prendersi cura di loro. L'intero "sistema ospedale" deve farsi carico di un impegno diverso, sia in termini di tempo,di investimento emotivo, di maggior controllo delle reazioni avverse, sia in termini di risorse umane, economiche e organizzative rispetto a quanto è necessario per i pazienti senza disabilità.
"Paradossalmente in ospedale una persona con disabilità rischia di diventare disabile due volte, perché per avere diritti uguali a tutti gli altri ha bisogno di risposte diverse. Prendersi cura di una persona significa riconoscere che davanti ho una Persona, con la sua dignità. È solo "diversa" non più complicata di altre" (Luigi Vittorio Berliri, Presidente di Spes contra spem).
E' richiesto perciò un grande cambiamento culturale, unitamente ad un forte impegno formativo e di sensibilizzazione degli operatori sanitari.
L’ospedale Cottolengo, da sempre, fa della centralità del paziente uno degli obiettivi principali in tutto il percorso ospedaliero, dall'accettazione all'assistenza e cura; una particolare attenzione è riservata al paziente disabile. Un esempio è costituito dalle cure odontoiatriche (detartrasi, avulsioni e altri trattamenti dentari) rivolte agli ospiti della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Si tratta di persone disabili, non collaboranti, per le quali l'assistenza odontoiatrica in studio non sarebbe possibile. In questi casi le risposte diverse sono le stesse cure erogate a pazienti non disabili ma condotte in anestesia generale, in sala operatoria, in regime di Day Hospital e con l’adeguata assistenza medico-infermieristica in tutte le fasi, dalla valutazione anestesiologica alla dimissione. L'Ospedale Cottolengo riserva spazi del proprio Blocco Operatorio per queste cure odontoiatriche tutte le volte che risultano necessarie.
1. Cernuschi, E. (2000). Comunicazionee disabilità. Convegno nazionale. Tutti i cittadini e gli uffici relazioni con il pubblico. Istituto Superiore di Sanità, Roma,13/12/2000. Rapporti ISTISAN 02/30, 8-12.(4)

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