Il Cottolengo e le procedure endoscopiche in sedazione / narcosi

Le procedure diagnostico-terapeutiche invasive, eseguibili in sede ambulatoriale, sono sempre più diffuse. Tra queste, quelle endoscopiche gastroenterologiche: gastro e colonscopie, diagnostiche e operative. Tali procedure sono generalmente effettuate con una lieve sedazione che le rende ben tollerabili. In alcuni casi, però, potrebbero risultare fastidiose, non gradite o dolorose, soprattutto in presenza di condizioni di esecuzione difficoltosa.
Poiché non è più accettabile pensare di fare una manovra invasiva senza una sedazione o narcosi adeguata, l'Ospedale Cottolengo, già dal 2017, ha potenziato un servizio di NORA (Non Operating Room Anesthesia) cioè di anestesia al di fuori del blocco operatorio. Lo scopo è garantire il miglior comfort possibile al paziente e consentire procedure altrimenti sgradevoli o dolorose, oltre a facilitarne l’esecuzione.
Tale attività, assicurata da un medico specialista in Anestesia e Rianimazione, permette di ridurre l'ansia, il dolore e di effettuare, in sicurezza, le procedure endoscopiche. L'anestesista garantisce un’adeguata analgesia e sedazione profonda o narcosi nonché il controllo delle funzioni vitali e il loro mantenimento durante la procedura. Ne beneficiano pazienti adulti che ne fanno motivata richiesta, chi deve essere sottoposto a procedure dolorose o di lunga durata e persone non collaboranti.
Tutti i pazienti che devono essere sedati sono valutati preventivamente dall'anestesista che verifica la possibilità del trattamento. Al termine della procedura i pazienti trascorrono il tempo di recupero della propria autonomia in un ambiente dedicato, dotato di attrezzature e presidi per situazioni d’emergenza, sotto il controllo del personale infermieristico.

Cosa deve sapere il paziente

La sedazione / narcosi è il risultato della somministrazione endovenosa di un farmaco sedativo, ansiolitico e/o un anestetico i quali, in associazione a un analgesico, determinano uno stato di “sonnolenza” fino ad un “sonno profondo” con mantenimento delle funzioni vitali.
La complessità della procedura o la particolare reattività del paziente possono richiedere un grado maggiore di “sonnolenza” più vicina all'anestesia generale (narcosi); la presenza dell’anestesista garantisce il controllo delle funzioni vitali con un monitoraggio continuo e il loro mantenimento, ad esempio con eventuale assistenza della respirazione, con apparecchiature identiche a quelle utilizzate per l'anestesia generale.
E' molto importante che il pazienti comunichi, già alla prenotazione, particolari condizioni dello stato fisico (es. gravidanza) o l’assunzione di farmaci antiaggreganti o anticoagulanti (es. Coumadin) per i quali potrebbe essere richiesta la temporanea sospensione.

Cosa deve fare il paziente, prima e dopo

Il digiuno è importante perché durante la sedazione, specialmente se profonda, possono diminuire i riflessi protettivi delle vie aeree. Il contenuto dello stomaco può passare nei polmoni e provocare danni molto gravi. Il paziente non dovrà assumere latte o cibi solidi dalla mezzanotte della sera prima. Potrà bere acqua, tè, camomilla o caffè fino a 4 ore prima della sedazione / analgesia e potrà assumere, se è prescritta al mattino, l'eventuale terapia per malattie in corso (ad esempio farmaco antipertensivo).
Generalmente il “risveglio” è gradevole; raramente può essere accompagnato da nausea per la quale possono essere somministrati farmaci antiemetici.
Normalmente il paziente viene dimesso dopo circa due ore; anche se i farmaci somministrati per la sedazione hanno una durata di azione molto breve, possono residuarne tracce sino a 24 ore dopo la loro somministrazione.
Perciò, nelle 24 ore successive, è consigliabile non porsi alla guida di veicoli o usare macchinari, firmare documenti, prendere decisioni importanti, assumere alcool o farmaci al di fuori di quelli prescritti.

Quale documentazione è necessaria per la valutazione anestesiologica

  1. Impegnativa del proprio Medico di base per prima visita anestesiologica;
  2. Esami ematologici: sono sufficienti emocromo - elettroliti - coagulazione (PT, PTT, INR);
  3. ECG;
  4. Modulo con questionario anamnestico/informativo; tale modulo, consegnato al momento della prenotazione dell’esame, deve essere compilato dal paziente e firmato anche dal medico di base allo scopo di confermare le notizie cliniche e terapeutiche del paziente.

N.B.
•    Qualora la richiesta di endoscopia in narcosi non sia stata posta da un gastroenterologo è necessaria una preliminare visita specialistica gastroenterologica per confermarne la reale indicazione.
•    Tutta la documentazione sanitaria richiesta deve essere recente (non superiore a 45 gg)


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