Skip to main content

L’Ospedale Cottolengo al 41° Congresso Nazionale SICP | 15-16 ottobre 2026

A Modena il 15 e il 16 ottobre 2026 si terrà il 41esimo Congresso Nazionale della Società Italiana Caviglia e Piede, a cui parteciperanno anche i chirurghi ortopedici dell’Ospedale Cottolengo.

Essendo il tema “La patologia della caviglia e del piede nello sport: dalla diagnosi al trattamento” l’argomento interessa non solo gli ortopedici e i traumatologi, ma sempre più specialisti delle discipline della salute.

Ci sarà la possibilità, per i partecipanti, di confrontarsi con colleghi italiani e internazionali specialisti in Chirurgia del Piede, con seminari di approfondimento in materia di riconoscimento, chirurgia, riabilitazione, prevenzione e recupero delle peculiarità di più frequente riscontro nel paziente sportivo.

I chirurghi ortopedici dell’Ospedale Cottolengo parteciperanno con due poster, visionabili cliccando sulle immagini, in cui illustreranno sia la “Artrodesi astragalo-scafoidea e sottoastragalica in un caso di collasso progressivo del mesopiede con lussazione astragalo-scafoidea cronica” sia la “Correzione mini-invasiva dell’alluce valgo: modifica della tecnica S.E.R.I.”, illustrando casistica, metodo e tecniche utilizzate.

I due approfondimenti sono stati elaborati dal dottor Davide Deledda, specialista della Chirurgia del Piede che presta la sua opera presso l’Ospedale Cottolengo dal 2019, in stretta collaborazione con il resto dell’équipe ortopedica dell’Ospedale e con il dott. Alberto Cerruti e la dott.ssa Valeria Stragapede: sono stati esaminati i dati raccolti da una serie di interventi eseguiti negli ultimi anni, evidenziando due casistiche interessanti, sicuramente molto diffuse nella popolazione.

La prima analizza una progressiva degenerazione dell’articolazione del piede, che può compromettere in tempi anche brevi la funzionalità dell’arto: si è riusciti con successo a risolvere il problema con un’azione di artrodesi, cioè un intervento chirurgico di fusione ossea che trasforma un’articolazione mobile in un segmento fisso e stabile, bloccandone i movimenti per eliminare il dolore cronico o correggere gravi deformità, combinata con un innesto autologo.

La seconda analisi invece si concentra su una casistica di oltre 30 interventi di correzione dell’alluce valgo eseguiti dal 2025 a oggi, in cui si è deciso di adottare la tecnica S.E.R.I., procedura mini-invasiva e mini-lesiva, a cui si va ad aggiungere un secondo filo di Kirschner come mezzo di sintesi temporanea aggiuntiva, con l’obiettivo di è aumentare la stabilità della testa metatarsale nella fase di consolidazione.

Entrambe le analisi hanno portato a risultati soddisfacenti, e aprono nuovi orizzonti sia alla chirurgia ortopedica sia, e soprattutto, ai pazienti dell’Ospedale che confidano nei professionisti per lenire i disagi quotidiani.