Arrivati i nuovi mammografi nella Breast Unit del Cottolengo
La Breast Unit del Cottolengo rappresenta oggi un punto di riferimento per il territorio. Solo nel 2024 la Senologia Diagnostica dell’Ospedale ha erogato oltre 50.000 prestazioni, confermando il valore di un modello organizzativo fondato sull’integrazione delle competenze e sulla centralità della persona.
A fronte di questo acquisisce ancora più valore l’investimento fatto dalla Piccola Casa della Divina Provvidenza – Ospedale Cottolengo e dalla Reale Foundation, che oggi contribuisce all’acquisizione di due nuovi mammografi digitali di ultima generazione.
«La Breast Unit del Cottolengo è il frutto di un investimento costante della Piccola Casa nella qualità delle cure, nella multidisciplinarietà e nell’innovazione. La collaborazione con Reale Foundation ci consente oggi di compiere un ulteriore salto di qualità, mettendo a disposizione delle donne tecnologie diagnostiche tra le più avanzate», dichiara l’Avvocato Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale dell’Ospedale Cottolengo.
Virginia Antonini, Direttrice Generale di Reale Foundation riflette sull’importanza della prevenzione, in quanto «è la prima forma di assicurazione. Nel caso del tumore al seno questo principio assume un valore ancora più evidente: disporre di strumenti diagnostici sempre più avanzati significa aumentare le opportunità di individuare precocemente la malattia e accompagnare le persone in percorsi di cura tempestivi ed efficaci. Con questo intervento Reale Foundation rinnova il proprio impegno a favore della salute e del benessere delle comunità, contribuendo alla generazione di impatti positivi, concreti e duraturi».
Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, ha ringraziato tutti coloro che in quasi duecento anni hanno continuato l’opera del fondatore: le suore, i religiosi, i volontari e i numerosi benefattori, da ultimo Reale Foundation: «Questi 200 anni», ha sottolineato, «sono stati caratterizzati dalla cura delle persone più fragili, quasi sempre scartate».
Il Padre generale ha dunque lanciato tre sfide per il futuro dell’Ospedale della Piccola Casa: la prima è quella di rimanere fedeli alla mission, senza la quale la Piccola Casa non ha senso di esistere: «una fedeltà», ha sottolineato, «che la Piccola Casa declina anche come ‘profezia del no-profit’, ribadendo il ruolo di sussidiarietà rispetto al sistema della sanità pubblica: siamo inseriti in una programmazione sanitaria per la quale non si cercano profitti, ma si cerca di servire le persone».
Ci sono poi le sfide etiche legate alla cura della vita e del «nessuno escluso».
Infine la sfida della sostenibilità economica «per continuare», ha concluso, «a prenderci cura dei poveri».
Avv. Gian Paolo Zanetta e Padre Camine Arice
Avv. Gian Paolo Zanetta, Padre Camine Arice e Ing. Luigi Lana
Vice sindaco Avv. Michela Favaro, Avv. Gian Paolo Zanetta, Padre Carmine Arice, Ing. Luigi Lana
Dott. Carlo Picco, Avv. Gian Paolo Zanetta, Padre Carmine Arice, Ing. Luigi Lana
Ing. Luigi Lana, Presidente della Società Reale Mutua Assicurazioni
Padre Carmine Arice e Ing. Luigi Lana
Dott. Antonio Sottile, Avv. Gian Paolo Zanetta, Padre Carmine Arice, Ing. Luigi Lana
La benedizione dei nuovi mammografi
Il taglio del nastro
Il taglio del nastro
Ing. Luigi Lana e Padre Carmine Arice
Il nuovo macchinario








