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CARITÀ E GRATUITÀ: COSTRUIRE OGGI NEI LUOGHI DI CURA

Anche quest’anno  si è tenuto, a Rimini, il Meeting, una manifestazione che va avanti con successo dal 1980 e in cui annualmente “attorno a un titolo, si parla di economia, arte, letteratura, scienza, politica, problemi sociali, musica di ogni genere. Una curiosità e trasversalità unica al mondo”.

Nella giornata del 25 agosto c’è stato un interessante panel dal titolo “Carità e Gratuità: costruire oggi nei luoghi di cura” in cui il prof. Paolo Gardino, docente di materie letterarie presso il Liceo Classico Valsalice di Torino, ha ripercorso davanti alle decine di persone presenti e alle migliaia collegate, la storia a noi tanto cara di San Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Lo spunto per la discussione era: “Stare come curanti di fronte alla sofferenza e alla morte è arduo soprattutto da soli, oggi di più mentre diventiamo sempre più individualisti. Chi lavora in sanità vive un momento di smarrimento e disillusione legato sia alla perdita di senso, sia alla complessità crescente dei sistemi sanitari che modificano il modo di lavorare e la forma stessa della responsabilità.

Disponibile qui sulla pagina l’estratto dell’intervento del prof. Gardino, e per chi fosse interessato all’interezza dello scambio, il panel completo è visualizzabile su Youtube.